venerdì 26 marzo 2010


da Dialogos del 26.03.2010

Presentazione del volume “I Fratelli”

Autori Marsalisi e Ridulfo


Il 21 marzo 2010 è stato un giorno importante per i cittadini di Corleone, ai quali è stato consegnato un importante volume sulla secolare storia delle locali Confraternite. Il libro, dal titolo “I Fratelli”, commissionato all’Associazione “Palladium” dal comitato “Venerdì Santo a Corleone”, autorevolmente presieduto da Mons. Vincenzo Pizzitola e realizzato con l’importante contributo della Provincia Regionale di Palermo, è stato interamente curato, nella stesura dei testi, da Calogero Ridulfo e Francesco Marsalisi, studiosi di storia locale, che hanno dato vita ad un’opera di straordinario interesse e che si pone a pieno titolo come nuovo punto di partenza, di riferimento ed approfondimento per tutti gli appassionati, come è stato riconosciuto da tutti gli intervenuti. La presentazione è avvenuta nel luogo simbolo della fede corleonese, la gremita Chiesa Madre, dedicata a San Martino Vescovo, alla presenza di Sua Eccellenza Mons. Salvatore Di Cristina, Arcivescovo di Monreale, del Sindaco Antonino Iannazzo, del Consigliere Provinciale Mauro Di Vita, del Prof. Giuseppe Governali e degli autori. Gli interventi delle autorità hanno avuto per oggetto l’esaltazione del grande patrimonio relativo alla storia locale; il Sindaco Iannazzo ha infatti sottolineato la grande importanza rivestita dalla presenza instancabile di studiosi locali come Ridulfo e Marsalisi, che non si stancano mai di dare il loro fattivo contributo alla città. Il Sindaco ha poi ricordato la collaborazione tra la sua Amministrazione e la Curia di Monreale, che ha permesso il superamento degli ostacoli burocratici che da decenni bloccavano l’inizio dei lavori di messa in sicurezza dell’Ospedale dei Bianchi di Corleone, oggi in fase di ultimazione. Il Consigliere Provinciale Di Vita, nel mostrare vivo apprezzamento per il lavoro svolto, ha inoltre sottolineato l’importanza, per la comunità corleonese, della presenza delle confraternite e del Comitato “Venerdì Santo a Corleone”, che tengono vivo il cammino della fede e che meritano, come è accaduto ed accadrà in futuro, la massima attenzione da parte delle istituzioni. Di grande valore risulta essere infatti la rinascita delle storiche confraternite del “Santissimo nome di Gesù”, della “Madonna del Rosario” e della “Madonna del Soccorso”, che si uniscono a quelle già esistenti, ad opera di appassionati concittadini anche di giovane età. La parola è poi passata al Prof. Governali, che sapientemente ha illustrato i passi più salienti del volume, ricordando alcuni momenti di grande rilievo per la storia della città di Corleone. Francesco Marsalisi, nel suo intervento, ha ringraziato i cittadini di Corleone per il calore dimostrato e per l’apprezzamento nei confronti del suo lavoro, sottolineando l’importanza che riveste ogni singolo contributo sul recupero della storia di Corleone, che costituisce il tassello di un grande mosaico. Calogero Ridulfo ha inoltre espresso il suo apprezzamento per la rinascita delle perdute confraternite, sottolineando l’importanza dei valori tramandati, della necessità di uno svecchiamento delle stesse per adattarsi ai tempi moderni e del recupero di tutte le sfaccettature della loro storia, senza escluderne nessuna. Il convegno, moderato da Mons. Pizzitola, che ha fatto un plauso all’impegno profuso dai rappresentanti del Comitato, è stato chiuso dal discorso dell’Arcivescovo Di Cristina, che ha espresso il suo più vivo apprezzamento per la comunità religiosa di Corleone, che ha voglia di riscattarsi e che dimostra ancora una volta un fervore religioso di grande valore. Al termine della manifestazione ha avuto inizio la cerimonia di benedizione degli abiti dei nuovi confrati e la celebrazione della Santa Messa da parte dell’Arcivescovo.

Francesco Piazza.

giovedì 25 marzo 2010


Da Dialogos del 25.03.2010

Il cammino della Passione Il Venerdì Santo a Corleone
Mostra fotografica di Antonio Ria
CORLEONE Museo «Pippo Rizzo» Palazzo Provenzano
Via Orfanotrofio, 4
20 marzo – 11 aprile 2010
Inaugurazione Sabato 20 marzo 2010 – ore 18.00
Sabato 20 marzo 2010 alle ore 18 presso il Museo «Pippo Rizzo»/Palazzo Provenzano di Corleone (Palermo) verrà inaugurata la mostra fotografica di Antonio Ria «Il cammino della Passione. Il Venerdì Santo a Corleone». Intervengono il Sindaco di Corleone Antonino Iannazzo, l’Assessore alla Cultura Carlo Vintaloro, il Condirettore del «Giornale di Sicilia» Giovanni Pepi; introduce Don Vincenzo Pizzitola, Presidente del Comitato «Venerdì Santo a Corleone»; sarà presente l’Autore.
L’esposizione nasce da una ricerca effettuata dall’etnofotografo Antonio Ria nel 1991 a Corleone per documentare – con un approccio antropologico – l’intera giornata del Venerdì Santo: riti che hanno una storia di oltre mezzo millennio. Scrive Ria nel volume pubblicato in occasione della mostra: «Nel 1991 ho inteso “calarmi” in questo “spaccato” di vita corleonese per riportare le immagini diurne e notturne delle due processioni del Venerdì Santo, il “giorno più lungo” a Corleone. Sono fotografie in bianco e nero e a colori che – attraverso la documentazione dei vari momenti dell’antico rito – volevano soprattutto far emergere e raccontare il volto della città. Perché presentarle oggi a Corleone, a distanza di quasi vent’anni? Perché – nella luce accecante dell’”ora terza” o nei riflessi flebili e misteriosi della notte, sui visi dei suoi abitanti, nell’ammirazione dei bambini, nella partecipazione dei giovani, nello sguardo dolorante di molte donne, negli occhi tristi e pensosi dei vecchi – si può ancora continuare a leggere tra le righe la storia di Corleone».
La mostra è promossa dal Comitato «Venerdì Santo a Corleone» in collaborazione e con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Corleone.
Il catalogo Il cammino della Passione. Il Venerdì Santo a Corleone è pubblicato da Palladium editore, con testi dell’antropologo Franco La Cecla, del critico fotografico Roberto Mutti e del fotografo Ferdinando Scianna.
La mostra resterà aperta fino all’11 aprile 2010 con i seguenti orari: tutti i giorni 9-13 / 16-19; domenica 9-13.
Ingresso libero.
Si allega curriculum di Antonio Ria, testi e alcune fotografie, da utilizzare esclusivamente in relazione alla mostra.
Per informazioni
Comitato «Venerdì Santo a Corleone»
Via B. Verro, 5
90034 Corleone (Palermo)
Tel. 091.8464056; fax 091.8468590; cell. 329.0933560
Brani dal volume di Antonio Ria Il cammino della passione. Il Venerdì Santo a Corleone, Palladium editore, Bagheria (Palermo) 2010
Con Antonio Ria condivido la passione per le immagini e quella per la letteratura. Il suo sguardo lo sento colto, letterario, mai estetizzante. Preoccupato del racconto: la forma serve a rendere più limpido il racconto, a sottolinearne le sfaccettature, a fare sentire – attraverso il visibile – il sentimento e il senso di quello che sotto i nostri occhi accade.
È quello che io intendo per sguardo colto: uno sguardo lungo, che attraverso le immagini punta al cuore delle cose.
Ferdinando Scianna
fotografo
Alternando bianconero e colore, visione d’assieme e sottolineatura dei particolari, elementi importanti e secondari, Antonio Ria ci avvicina al Venerdì Santo con una semplicità solo apparente: quando riprende i momenti della processione usa lo strumento dell’insistenza riproponendo le immagini del corpo del Cristo che appena si nota oltre i lembi del lenzuolo teso che lo trasporta, emerge con prepotenza sul tavolo su cui è deposto, ricompare in una nicchia votiva con il capo avvolto dalla corona di spine. Ma attorno a questo nucleo centrale tutto si muove in un insieme costituito da cerchi concentrici con i più vicini che riprendono gli uomini vestiti di lunghi sai bianchi e rossi in processione o donne e uomini che portano stendardi e vessilli. Man mano che ci si allontana, ecco comparire gli elementi di contorno come la banda musicale, i carabinieri, i fedeli al seguito e infine, ai margini estremi, gli uomini che sostano davanti al bar o i ragazzi seduti sui motorini. Là in fondo resta sola, svettante verso il cielo, la croce con due scale appoggiate, in attesa che come ogni anno si ripeta il rito della crocefissione e della deposizione, il simbolo di un tempo circolare dove tutto torna a ripetersi in un eterno ritorno.

Roberto Mutti
critico fotografico
La cosa che nelle foto di Ria viene all’occhio è che davvero questa è soprattutto una rappresentazione maschile: sono uomini che portano il fercolo, sono uomini gli incappucciati, sono uomini le confraternite. Le donne assistono, addolorate, ma la scena attiva, la Passione è quasi tutta una Passione maschile. Nella prova di forza e di stanchezza di chi nel Venerdì Santo porta la bara di Cristo, c’è una iniziazione…
C’è la prova di se stessi fino allo spasimo: una prova in cui il corpo di Cristo martoriato è in qualche modo il parallelo, la giustificazione divina di uno sforzo umano, maschile: di spalle, gambe, braccia. Lo spazio del paese ne viene investito. Il dolore è qui scena, non è festa, è qualcosa un po’ differente: è una messa alla prova del corpo collettivo, una saeta ispanica diretta a tutto il paese. In qualche maniera questo dolore rappresentato è un modo di raggruppare di nuovo tutti – uomini, donne e bambini – intorno alla verifica della comune appartenenza a un mondo che ha nel dolore una prova di identità.
Franco La Cecla
antropologo
Antonio Ria (fotografo, giornalista e saggista) è nato in Puglia nel 1945 e vive a Milano dal 1980. Laureato in filosofia e in teologia, ha iniziato quarant’anni fa una ricerca etno-fotografica nel mondo popolare, documentando feste e rituali in Italia e all’estero con particolare riferimento alla religiosità, attento anche alla produzione materiale della cultura. Questa attività gli ha permesso di osservare e documentare numerosi fenomeni culturali sia in Italia sia in diversi paesi del mondo: ne ha tratto vari libri fotografici, fra cui La treccia di Tatiana, con testi di Lalla Romano (Einaudi 1986), Italians in Manchester (Musumeci 1990), Poesia diretta, con testi di Franco Beltrametti (Mazzotta 1992), La doppia memoria. Feste religiose degli italo-americani a New York, con testi – fra gli altri – di Ferdinando Scianna e Franco La Cecla (Imago 1998). Ha anche esposto in mostre personali e collettive in Italia, Svizzera, Francia, Inghilterra, Germania, Croazia. La sua attività di fotografo freelance è accompagnata dal lavoro giornalistico e di critica. Svolge un’intensa attività come curatore di mostre fotografiche in Italia e in Svizzera.
Dr. Antonio Ria – Via Brera, 17 – 20121 Milano
Tel. e fax 02.86463326 – cell. 348.5601217 – e-mail: antonioria@libero.it

lunedì 9 novembre 2009



Corleone

MONREALE - I telefonini dismessi possono aiutare le nazioni povere dell'Africa. L'iniziativa, cui ha aderito la Caritas diocesana di Monreale, è stata promossa dal Magis, Movimento ed azione dei gesuiti italiani per lo sviluppo. I telefonini cellulari usati, anche non funzionanti, vengono raccolti per essere trasformati in risorse che servono a finanziare progetti di cooperazione e sviluppo. Grazie ad una rete di punti di raccolta diffusi su tutto il territorio nazionale è possibile regalare il proprio apparecchio e, non inquinando l'ambiente, essere sicuri di aiutare popolazioni bisognose. Da oggi, sarà possibile "affidare" il proprio cellulare dismesso anche alla Caritas di Monreale. Gli apparecchi donati vengono inviati a società specializzate che li smaltiscono in maniera corretta, garantendo la gestione delle componenti pericolose nel pieno rispetto delle leggi nazionali ed europee in materia ambientale. Gli introiti ricavati da questa raccolta sostengono alcuni progetti di beneficenza. Fra questi, due importanti iniziative a favore dell'Africa: la realizzazione di cucine solari in Ciad e il sostegno ad un ospedale per bambini malati di Aids in Kenya.E' possibile lasciare i telefonini usati anche non funzionanti presso la sede della Caritas di Monreale, in via Carmine n.58, oppure telefonare al 0916401992.Maria Modica(La Sicilia)

sabato 7 novembre 2009

Corleone
Ieri sera nei locali del salone delle riunioni della Chiesa Madre di Corleone alla presenza dell'assistente Spirituale della Confraternita Don Vincenzo Pizzitola Decano della Madrice di Corleone e del sottoscritto Responsabile della Federazione Diocesana delle Confraternite si sono svolte le prime elezioni del nuovo Direttivo della rinata Confraternita SS Nome di Gesù, sono stati eletti i Signori Somellini Emiliano, Cortimiglia Pietro Simone. Pecorella Giovanni, provenzano Giuseppe, Governali Alessio, Mancuso Mario e Galasso Alfredo alla prima riunione verranno eletti il Presidente, Vice Presidente, Tesoriere e Segretario , in nome del Consiglio federale Diocesano delle Confraternite e a titolo personale porgo i più fervidi auguri che il Vostro cammino sia ricco di pace, gioia di amore e di Fede e di avere uno spirito di comunione, fratellanza, di vivere in concordia e collaborazione tra le varie aggregazioni ecclesiali, con le Parrocchie e con la chiesa Diocesana. AUGURI !!!!!!!!
Giuseppe Puccio
Resp. Diocesano delle Confraternite per la Vicaria di Corleone

martedì 13 ottobre 2009

Corleone

BEN TORNATE Confr. del SS. Nome di Gesu’ e della Beata Vergine del Santo Rosario

A nome di tutte Confraternite di Corleone, Federate alla Diocesi di Monreale auguro alle rinate Confraternite del SS. Nome del Gesu’ e della Beata Vergine del Rosario di realizzare pienamente la propria vocazione cristiana, di proporsi e di vivere con spirito di aggregazione ecclesiale, di favorire l’unione fraterna di persone aventi come vincolo comune l’amore per Gesù Cristo e la Madonna del Rosario, di favorire iniziative di carattere educativo, culturale e di assistenza in uno spirito di amore e di carità fraterna, tenendo conto che l’autonomia e la vita interna dei vostri istituti, in sé valide e legittime, non possono mai farvi dimenticare che la finalità operativa delle vostre comunità resta sempre inscritta delle necessità della Chiesa locale e del progetto pastorale diocesano .
Giuseppe Puccio
Responsabile delle Confraternite Vicaria di Corleone

mercoledì 22 aprile 2009


Corleone

Ignoti ladri hanno rubato lo splendido pavimento in maiolica della cappella dello Spirito Santo, che si trova all'interno del complesso architettonico dell'ex Ospedale dei Bianchi di Corleone in via Firmaturi , dov'era raffigurato il transito di San Giuseppe (vedi foto sopra). Sembrerebbe una sorta di furto su commissione, su cui gli inquirenti stanno indagando.

martedì 14 aprile 2009


Corleone

Comunicato stampa

I riti della Settimana Santa a Corleone sono organizzati dal comitato “Venerdì Santo a Corleone”, formato dai rappresentanti di tutte le Confraternite che vi partecipano . Esso, ha lo scopo, di “organizzare e promuovere i riti della settimana Santa a Corleone” (cfr. art.3 dell’atto costitutivo)
E’ stata Nostra intenzione, pertanto, attraverso le tradizioni e la pietà popolare di realizzare una manifestazione che fomenti sempre più la partecipazione dell’intera comunità cittadina e di tantissimi altri visitatori .
Scopo della manifestazione Religiosa e di rendere ben visibile il fatto sacro dei Riti del Venerdì Santo a Corleone .
La nostra processione, evento di grande fascino e di forte valenza sociale diventa il luogo umano e religioso dove si fa memoria di un evento sacro che riguarda Nostro Signore Gesù Cristo .
Quest'anno il programma prevedeva sia innovazione che tradizione: innovazione come l'organizzazione della Via Crucis vivente , mirabilmente gestita dall'Associazione teatrale CEPROS "Pino Palazzo) che ha realizzato una rappresentazione spettacolarmente imponente con attori del luogo, nel rispetto rigoroso della verità storica e religiosa, alla quale và il nostro plauso per l’ottima riuscita.
Anche innovazione fu la processione del Giovedì Santo che ha visto per la prima volta la partecipazione di tutte le Confraternite Bianche accompagnare il Cristo nel lenzuolo dalla Chiesa di San Nicolò alla Chiesa di Sant'Agostino. Qui è rimasto esposto alla visita dei fedeli nel meraviglioso Oratorio della Madonna del Soccorso (gioiello inestimabile del patrimonio artistico Corleonese).
I Confratelli della rinata Confratenita di Maria SS. del Soccorso hanno fatto la guardia al Cristo, mentre tutte le Confraternite sfilavano per le vie del paese in un mesto pellegrinaggio facendo visita agli altari della Reposizione “ sette Sacramenti”.
La mattina del Venerdì Santo il paese si è svegliato con il tuono di mortaretti tipicamente detto " I MASCHI" sparato dalla casetta che si trova su una rocca in alto, a perpendicolo sul Calvario. Alle ore 11,00 ha avuto inizio in Chiesa Madre la "Celebrazione dell'Adorazione della Croce" a cui hanno preso parte le confraternite bianche. Particolarmente suggestiva è stata la "Lettura del Passio" e "dell'Adorazione della croce" .
Purtroppo, le condizioni climatiche, non sono state favorevoli quindi, la salita al Calvario è stata rinviata alle ore 16,00 perdendo la partecipazione sia del Nostro Vescovo Mons. Salvatore Di Cristina che di gran parte della folla che nel frattempo era andata via.
La deposizione dalla croce come al solito è avvenuta al tramonto, le confraternite bianche si sono recate al Calvario per deporre il Cristo morto dalla croce; il Cristo riposto nel lenzuolo è stato portato in processione sorretto da tutti i rappresentanti delle Confraternite Bianche, Grazie alla concessione ella Compagnia dei Bianchi dell'Ospedale favorendo un nuovo spirito di concordia , collaborazione, e di amore fraterno tra le varie aggregazioni ecclesiali.
La discesa dal Calvario silenziosa, è stata interrotta dagli spari dei mortaretti, dalle marce funebri intonate dalla banda musicale, dalle preghiere dei fedeli e dai suggestivi canti e "lamenti" della Corale San Bernardo.
La discesa verso la chiesa dell’Addolorata è l’inizio della processione serale per le vie del paese è avvenuta in una piazza stracolma di gente che hanno saputo sfidare il freddo gelido che smorzava il loro viso .
A notte inoltrata alle ore 01,30 avveniva il rientro del fercolo del Cristo morto e della statua della Madonna Addolorata nell'omonima Chiesa , la manifestazione si concludeva con il rituale “Bacia piedi” al Cristo Morto da parte dei Fedeli e di tutte le Confraternite.
L'ultimo rito della Settimana Santa Corleonese è stata l'incoronazione della Vergine Addolorata, la statua dopo il recente restauro si presenta in tutto il suo splendore originario , la serata si è conclusa con la benedizione Eucaristica, la distribuzione dei fiori benedetti e con il ripristinato sparo dei giochi d’artificio .
Si conclude così la settimana Santa: un anno ancora e la gente di Corleone si ritroverà unita a celebrare il Mistero della Passione, Morte e Resurrezione di Cristo. Con immutata devozione percorrerà le strade che lambiscono chiese, vetusti palazzi, vecchie e nuove dimore, nelle quali è scritta la storia di questo paese, di questa comunità che guarda al suo glorioso passato per conservarne la memoria e su di essa costruire il proprio riscatto.
Ringraziamo tutta l'amministrazione Comunale ed in modo particolare :
il Sindaco Antonino Iannazzo, l'Assessore alla Cultura e Turismo Carlo Vintaloro , per il loro impegno profuso affinchè venisse realizzata l'intera manifestazione della Settimana Santa a Corleone 2009 .
Ringraziano inoltre, la Regione Sicilia ed in modo particolare l'Assessore ai Beni Culturali Antonello Antinoro, l'Assessore al Turismo Giambattista Bufardeci , Il Presidente della Provincia Regionale di Palermo Giovanni Avanti, il Consigliere della Provincia Mauro Di Vita, l'assessore all'ambiente del comune di Corleone Giuseppe Giandalone, il Consigliere del comune di Corleone Sig. Di Miceli Calogero, l'Associazione teatrale Cepros "Pino Palazzo" , tutte le forze dell'ordine , i nostri concittadini e tutti i visitatori per aver partecipato con ordine e commozione a tutte le manifestazioni realizzate .
Infine un ringraziamento particolare al Nostro amato Vescovo Mons. Salvatore Di Cristina per aver accettato il nostro invito.

Il Presidente

Don Vincenzo Pizzitola