
Corleone.
BEN TORNATI ALLA CONFRATERNITA DI MARIA SS DEL SOCCORSO,
BEN TORNATI ALLA CONFRATERNITA DI MARIA SS DEL SOCCORSO,
Vestizione Confraternita Madonna del Soccorso
29 marzo 09
Carissimo Don Calogero carissimi Confratelli tutti , oggi per la comunità confraternale di Corleone è un giorno di festa , si tiene a battesimo la rifondazione di una delle più gloriose confraternite di Corleone . Essa fu costituita nel Convento degli Agostiniani nel 1618 e dedicata alla Madonna del Soccorso , i frati agostiniani possiamo dire lungimiranti avevano concesso alla compagnia il patronato della cappella del Soccorso con l’obbligo di abbellirla, e mai l’impegno fu rispettato cosi solennemente e grazie primo all’autore don Santo Governali e secondo a Don Calogero Giovinco, che oggi, abbiamo adiacente a questa chiesa uno dei più belli gioielli che Corleone possegga. Vogliamo ricordare e ringraziare il primo per la sua maestria nel realizzarlo, vogliamo ringraziare Don Calogero Giovinco per avercela salvata in extremis alla fine del Novecento . Ritornando brevemente alla storia della confraternita dobbiamo dire che molto probabilmente più che una costituzione si trattava già di una rifondazione dell’ex confraternita della Cintura in memoria del passo del Vangelo di San Luca che invitava i credenti alla vigilanza della propria fede “ I VOSTRI FIANCHI SIANO CINTI E LE VOSTRE LAMPADE SIANO ACCESE” Tutte le Confraternite sono inserite in quel tessuto socio-culturale che molti, a torto, considerano facenti parte di una storia marginale ma che, invece, grazie alle risorse positive di cui sono depositari, sono stati capaci di recepire e vivere fenomeni religiosi e sociali di grande portata .La nostra presenza è preziosa perché ogni “ confratello “ opera alla base della parrocchia , vive sempre a contatto con altre persone con le quali condividiamo l’attività lavorativa, l’impegno sociale , i vincoli di parentela , gli spazi religioso – caritativi e di solidarietà, nella nostra quotidianità siamo, inoltre , portatori di tristezza e gioia, di angoscia e speranze che sono gli elementi fondamentali per ogni discepolo di Cristo.Sono trascorsi ormai circa 50 anni dall'ultima partecipazione della Confraternita ai riti del Venerdì Santo, ormai si rischiava anche la cancellazione definitiva della Confratenita, ma grazie all'intraprendenza di questo gruppo di giovani , grazie alla guida amabile del parroco Don Calogero Giovinco e, soprattutto, dopo aver effettuato un cammino di formazione e di Catechesi, che finalmente oggi si tiene a battesimo la rinascita di questa gloriosa Confraternita . Battesimo che si svolge alla presenza di tutte le Confraternite Bianche di Corleone: Bianchi dell’Ospedale , di Sant’Elena, di San Giuseppe D’Arimatea, della Madonna del Carmelo, del SS. Sacramento (anche se per adesso non partecipa ai Riti del Venerdi Santo) infine dei confratelli di Maria SS Addolorata maschile e femminile in un nuovo spirito di comunione, fratellanza, di vivere in concordia , collaborazione, spirito di sacrificio e di amore fraterno tra le varie aggregazioni ecclesiali, con le Parrocchie e con la chiesa Diocesana. Auguro alla Confraternita del Soccorso di essere portatori di pacificazioni, di essere solidali, di difendere i deboli, di aiutare le persone in difficoltà materiali , morali e spirituali .concludo con una frase di sua Santità Benedetto XVI «Le Confraternite non sono però semplici associazioni, ma un insieme di fratelli che, volendo vivere il Vangelo nella consapevolezza di essere parte viva della Chiesa, si propongono di mettere in pratica il comandamento dell’amore, che spinge ad aprire il cuore agli altri, particolarmente a chi si trova in difficoltà. L’amore evangelico – amore per Dio e per i fratelli – è il segno distintivo e il programma di vita di ogni discepolo di Cristo come di ogni comunità ecclesiale-Viva la confraternita del Soccorso viva tutte le Confraternite di Corleone.
Giuseppe Puccio, Responsabile delle Confraternite Vicaria di Corleone
Carissimo Don Calogero carissimi Confratelli tutti , oggi per la comunità confraternale di Corleone è un giorno di festa , si tiene a battesimo la rifondazione di una delle più gloriose confraternite di Corleone . Essa fu costituita nel Convento degli Agostiniani nel 1618 e dedicata alla Madonna del Soccorso , i frati agostiniani possiamo dire lungimiranti avevano concesso alla compagnia il patronato della cappella del Soccorso con l’obbligo di abbellirla, e mai l’impegno fu rispettato cosi solennemente e grazie primo all’autore don Santo Governali e secondo a Don Calogero Giovinco, che oggi, abbiamo adiacente a questa chiesa uno dei più belli gioielli che Corleone possegga. Vogliamo ricordare e ringraziare il primo per la sua maestria nel realizzarlo, vogliamo ringraziare Don Calogero Giovinco per avercela salvata in extremis alla fine del Novecento . Ritornando brevemente alla storia della confraternita dobbiamo dire che molto probabilmente più che una costituzione si trattava già di una rifondazione dell’ex confraternita della Cintura in memoria del passo del Vangelo di San Luca che invitava i credenti alla vigilanza della propria fede “ I VOSTRI FIANCHI SIANO CINTI E LE VOSTRE LAMPADE SIANO ACCESE” Tutte le Confraternite sono inserite in quel tessuto socio-culturale che molti, a torto, considerano facenti parte di una storia marginale ma che, invece, grazie alle risorse positive di cui sono depositari, sono stati capaci di recepire e vivere fenomeni religiosi e sociali di grande portata .La nostra presenza è preziosa perché ogni “ confratello “ opera alla base della parrocchia , vive sempre a contatto con altre persone con le quali condividiamo l’attività lavorativa, l’impegno sociale , i vincoli di parentela , gli spazi religioso – caritativi e di solidarietà, nella nostra quotidianità siamo, inoltre , portatori di tristezza e gioia, di angoscia e speranze che sono gli elementi fondamentali per ogni discepolo di Cristo.Sono trascorsi ormai circa 50 anni dall'ultima partecipazione della Confraternita ai riti del Venerdì Santo, ormai si rischiava anche la cancellazione definitiva della Confratenita, ma grazie all'intraprendenza di questo gruppo di giovani , grazie alla guida amabile del parroco Don Calogero Giovinco e, soprattutto, dopo aver effettuato un cammino di formazione e di Catechesi, che finalmente oggi si tiene a battesimo la rinascita di questa gloriosa Confraternita . Battesimo che si svolge alla presenza di tutte le Confraternite Bianche di Corleone: Bianchi dell’Ospedale , di Sant’Elena, di San Giuseppe D’Arimatea, della Madonna del Carmelo, del SS. Sacramento (anche se per adesso non partecipa ai Riti del Venerdi Santo) infine dei confratelli di Maria SS Addolorata maschile e femminile in un nuovo spirito di comunione, fratellanza, di vivere in concordia , collaborazione, spirito di sacrificio e di amore fraterno tra le varie aggregazioni ecclesiali, con le Parrocchie e con la chiesa Diocesana. Auguro alla Confraternita del Soccorso di essere portatori di pacificazioni, di essere solidali, di difendere i deboli, di aiutare le persone in difficoltà materiali , morali e spirituali .concludo con una frase di sua Santità Benedetto XVI «Le Confraternite non sono però semplici associazioni, ma un insieme di fratelli che, volendo vivere il Vangelo nella consapevolezza di essere parte viva della Chiesa, si propongono di mettere in pratica il comandamento dell’amore, che spinge ad aprire il cuore agli altri, particolarmente a chi si trova in difficoltà. L’amore evangelico – amore per Dio e per i fratelli – è il segno distintivo e il programma di vita di ogni discepolo di Cristo come di ogni comunità ecclesiale-Viva la confraternita del Soccorso viva tutte le Confraternite di Corleone.
Giuseppe Puccio, Responsabile delle Confraternite Vicaria di Corleone

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